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Santa Maria Antiqua

 

In questo caso non si tratta di una chiesa, ma di quanto rimane di una chiesa,peraltro di enorme importanza. Il complesso sorge all'interno dell'area del Foro Romano, e in genere è di difficile accessibilità, sebbene si tratti di un insieme decisivo per la storia della Roma cristiana dell'alto medioevo. La chiesa fu riccamente adornata tra il Vi e il IX secolo, per essere poi abbandonata sotto Leone IV (847-855), a causa dei danni subiti in un terremoto e della fine della presenza bizantina sul colle, trasferendo il titolo a S. Maria Nova (da cui Antiqua per la presente chiesa). Ridotta ad un rudere e interratasi per l'innalzamento del terreno, sul suo sito sorse nel XIII secolo la chiesa di S. Maria Liberatrice, o meglio di S. Maria libera nos a poenis inferni, dove secondo una leggenda papa Silvestro avrebbe reso innocuo un mortifero drago. La chiesa venne ricostruita nel 1617 da Onorio Longhi e fu completamente demolita nell'anno 1900 nell'ambito degli scavi del Foro Romano, che rimisero inluce la chiesa precedente. Il titolo di S. Maria Liberatrice passò all'omonima chiesa del testaccio, sorta in quegli anni. La ritrovata chiesa da allora è assurta a grande importanza per la ricca messe di affreschi ritrovati sulle sue pareti, spesso sovrapposti in più strati, che consentono di leggere le evoluzioni della pittura altomedievale a Roma nell'arco di tre secoli, e di osservare l'intensificarsi della presenza orientale tra il VII e l'VIII secolo.Tra gli affreschi più importanti da questo punto di vista, quello a destra dell'abside, costituito da tre strati di pitture, dal VI all'VIII secolo, chiaramente le più recenti essendo le più esterne.

Dove: Foro Romano, Largo Romolo e Remo
Come arrivare: Metro fermata Colosseo e BUS n. 81, 84, 85, 87, 160, 175, 628, 810, 850


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