La Storia di Via Veneto

Nell’epoca tardo-repubblicano Via Veneto era un area nella quale sorgevano le ville più sontuose ed eleganti di Roma.

La storia di Via Vittorio Veneto ha più di 100 anni, quando attraversava la Porta Belisaria (o Pinciana) ed arrivava fino a villa Borghese, un area ricca di vegetazione era infatti il rifugio ideale in cui rilassarsi per mangiare o riposarsi durante i mesi caldi.

In antichità le domus romanae presenti ospitavano preziose opere d’arte e bronzi pregiati provenienti dalla Grecia e dall’Asia. Poeti e uomini di rilevanza storica come Giulio Cesare amavano trascorrere qui il loro tempo libero.

Nel XVII Secolo precisamente nel 1621 Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV, acquistò gli Horti Sallustiani.

La sua villa era meta di artisti e studiosi dell’epoca che amavo ammirare i preziosi marmi antichi che Ludovisi fece restaurare dai grandi maestri e artisti come Bernini e Buzzi che ornavano il suo giardino.

Via Veneto divenne famosa e raggiunse il suo punto di gloria nel corso del XX Secolo periodo durante il quale la vita mondana romana soprattutto negli anni ‘50 e ‘60 aveva il suo fulcro proprio negli hotel lussuosi e caffè eleganti frequentati da celebrità di tutto il mondo, personaggi famosi frequentavano questi luoghi in cerca di visibilità e scandali, fu così che Federico Fellini sancì definitivamente la fama di Via Veneto grazie al suo celebre film “La Dolce Vita”.

Hotel di lusso come l’Excelsior o l’Ambasciatori Palace Hotel si possono ammirare ancora oggi passeggiando per questo splendido viale romano ancora ricco di vita e soprattutto di turisti, no possiamo incontrare i personaggi famosi dell’epoca come Pasolini ma per un istante possiamo rivivere le emozioni che hanno travolto la capitale romana, percepire l’anima dei famosi personaggi che hanno fatto la storia del mondo musicale e cinematografico nel corso del XX secolo.

Precisamente a Via Veneto 27 possiamo visitare la Chiesa di Santa Maria della Concezione che ospita al suo interno l’antico ossario, il museo e la cripta del Convento dei Frati Cappuccini.

Il Museo è il nuovo centro per la conservazione del patrimonio storico artistico dei Cappuccini di Roma e del Lazio.